
Innovazione, ricerca e applicazioni professionali negli atti del XXX Congresso CTA 2026, pubblicati da Springer Nature.
Dalla sicurezza sismica alla resilienza del patrimonio costruito
Quale sarà il futuro degli interventi di miglioramento sismico sugli edifici esistenti?
La risposta non riguarda soltanto l'impiego di materiali più resistenti o l'introduzione di nuove tecnologie strutturali, ma un cambiamento più profondo nella filosofia della progettazione.
Migliorare le prestazioni sismiche di un edificio significa oggi considerare non soltanto la salvaguardia della vita, ma anche la limitazione del danneggiamento, la riparabilità, la sostenibilità dell'intervento e, quando possibile, la continuità delle attività ospitate.
Questi temi assumono particolare rilevanza negli interventi su scuole, ospedali, edifici pubblici e strutture produttive, dove le conseguenze di un terremoto possono andare ben oltre il danno strutturale.
Sono proprio queste le questioni che collegano numerosi contributi scientifici raccolti negli atti del XXX Congresso del Collegio dei Tecnici dell'Acciaio (CTA), svoltosi a Roma dal 30 settembre al 2 ottobre 2026.
Il Congresso ha riunito ricercatori universitari, progettisti, professionisti e rappresentanti dell'industria delle costruzioni metalliche per confrontarsi sulle più recenti evoluzioni dell'ingegneria strutturale.
Esoscheletri strutturali: nuove possibilità per gli edifici esistenti
Tra i temi di maggiore interesse emergono i sistemi di rinforzo esterni, comunemente indicati come esoscheletri strutturali.
Si tratta di strutture aggiuntive, generalmente metalliche, progettate per contribuire al comportamento resistente dell'edificio esistente e modificarne la risposta alle azioni orizzontali.
La possibilità di collocare questi sistemi all'esterno del fabbricato rappresenta un'opportunità particolarmente interessante per la riqualificazione di edifici in uso, potendo ridurre, in determinate condizioni, l'impatto delle lavorazioni sugli ambienti interni.
Negli atti del Congresso, Emilia Meglio e Antonio Formisano approfondiscono le prestazioni di un sistema di esoscheletro metallico attraverso prove sperimentali e modellazioni numeriche, evidenziando le potenzialità di tale approccio nel miglioramento della risposta ciclica di telai esistenti in calcestruzzo armato.
| Tema | Autori | Riferimento |
| Esoscheletri in acciaio per telai in c.a. | Meglio, Formisano | pp. 659–668 |
Longobardi, G., Formisano, A. (2026). Experimental and Numerical Evaluation of an Aluminium Alloy Exoskeleton for the Seismic and Energy Retrofit of Masonry Buildings. In: Zanon, R., Nastri, E., Simoncelli, M., Paolacci, F. (eds) Proceedings of the XXX Congress CTA 2026. CTA 2026. Lecture Notes in Civil Engineering, vol 942. Springer, Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-032-39505-4_58
https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-032-39505-4_57
Alessandro Prota, Roberto Tartaglia e Raffaele Landolfo affrontano invece un aspetto fondamentale dell'intervento: il comportamento delle connessioni tra struttura esistente ed esoscheletro metallico.
Prota, A., Tartaglia, R., Landolfo, R. (2026). Influence of Connection Design on the Seismic Response of School Building Retrofitted with Steel Orthogonal Exoskeletons. In: Zanon, R., Nastri, E., Simoncelli, M., Paolacci, F. (eds) Proceedings of the XXX Congress CTA 2026. CTA 2026. Lecture Notes in Civil Engineering, vol 942. Springer, Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-032-39505-4_65
| Tema | Autori | Riferimento |
| Esoscheletri dissipativi | Olivo, Cucuzza, Orsi, Bertagnoli, Marano | pp. 681–689 |
https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-032-39505-4_65#citeas
Due contributi che richiamano un principio essenziale della buona progettazione: l'efficacia della soluzione strutturale non può essere separata dal comportamento reale dei suoi componenti e collegamenti.
Dissipare energia per controllare il danneggiamento
Un ulteriore ambito di ricerca riguarda i sistemi di dissipazione supplementare dell'energia sismica.
A differenza di strategie basate prevalentemente sull'incremento della rigidezza e della resistenza, questi interventi mirano a modificare la risposta dinamica dell'edificio e a concentrare parte della domanda anelastica in componenti appositamente progettati.
Particolarmente significativo è il contributo di Salvatore Mottola, Annarosa Lettieri, Massimiliano Ferraioli e Atsushi Sato, dedicato agli esoscheletri metallici dotati di dispositivi dissipativi ad attrito e capacità di ricentraggio.
Mottola, S., Lettieri, A., Ferraioli, M., Sato, A. (2026). Seismic Retrofit of RC Buildings Using Self-centering Friction-Damped Steel Exoskeletons Based on P-Spectra Design Methodology. In: Zanon, R., Nastri, E., Simoncelli, M., Paolacci, F. (eds) Proceedings of the XXX Congress CTA 2026. CTA 2026. Lecture Notes in Civil Engineering, vol 942. Springer, Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-032-39505-4_60
| Tema | Autori | Riferimento |
| Dissipazione ad attrito e ricentraggio | Mottola, Lettieri, Ferraioli, Sato | pp. 690–701 |
https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-032-39505-4_60
La ricerca affronta uno dei problemi centrali della progettazione sismica prestazionale: limitare non soltanto le deformazioni durante l'evento sismico, ma anche gli spostamenti residui, che possono compromettere la riparabilità e il recupero funzionale dell'edificio.
Questi approcci mostrano come la progettazione contemporanea stia ampliando i propri obiettivi, passando dalla sola verifica della resistenza al controllo dei meccanismi di risposta e delle conseguenze del danneggiamento.
Il contributo di Blasi Ingegneria & Architettura
All'interno di questo quadro di ricerca si colloca anche il contributo scientifico dell'ing. Matteo Giuseppe Blasi, pubblicato da Springer Nature negli stessi atti del Congresso.
Il lavoro, intitolato Seismic Improvement of an Existing School Building Through Supplemental Energy Dissipation, Local Strengthening and Continuous Structural Monitoring, presenta un'esperienza di miglioramento sismico fondata sull'integrazione di dissipatori ad attrito rotazionale, rinforzi strutturali locali, analisi dinamiche non lineari e monitoraggio continuo.
Il caso applicativo documenta il ruolo determinante dei dettagli costruttivi, della qualificazione sperimentale dei dispositivi e del coordinamento tra progettazione ed esecuzione.
È proprio questa dimensione applicativa a rappresentare il valore del contributo: collegare i principi della progettazione prestazionale alle difficoltà e alle responsabilità concrete dell'intervento su un organismo strutturale esistente.
La presenza del nostro lavoro negli atti Springer, insieme ai contributi di autorevoli ricercatori e professionisti dell'ingegneria strutturale, costituisce per Blasi Ingegneria & Architettura un'importante occasione di partecipazione al confronto scientifico nazionale e internazionale.
Non soltanto una pubblicazione, quindi, ma l'opportunità di condividere metodologie, risultati e riflessioni maturate nell'attività professionale.
Blasi, M.G. (2026). Seismic Improvement of an Existing School Building Through Supplemental Energy Dissipation, Local Strengthening and Continuous Structural Monitoring the Case Study of the “G. Galilei” Science High School in Ancona. In: Zanon, R., Nastri, E., Simoncelli, M., Paolacci, F. (eds) Proceedings of the XXX Congress CTA 2026. CTA 2026. Lecture Notes in Civil Engineering, vol 942. Springer, Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-032-39505-4_61
https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-032-39505-4_61
Il monitoraggio: dalla progettazione alla conoscenza continua
Un'ulteriore prospettiva riguarda il monitoraggio strutturale come supporto alla gestione e alla manutenzione del patrimonio costruito.
Negli stessi atti del Congresso, Pier Francesco Giordano, Riccardo Liuzzo e Maria Pina Limongelli presentano uno studio sul monitoraggio satellitare della copertura dello Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, evidenziando l'importanza di distinguere le deformazioni dell'opera dai movimenti del terreno.
Pur attraverso tecnologie differenti, emerge una prospettiva comune: l'osservazione del comportamento strutturale non dovrebbe esaurirsi con la conclusione del progetto.
L'integrazione tra modellazione, controllo delle prestazioni e monitoraggio può costituire un importante strumento per una gestione più consapevole del patrimonio edilizio e infrastrutturale.
Ricerca e professione: un dialogo indispensabile
Il XXX Congresso CTA ha confermato l'importanza del confronto tra università, professionisti e industria per favorire lo sviluppo di strategie progettuali innovative.
Esoscheletri strutturali, dispositivi dissipativi, metodi di analisi avanzata e tecnologie di monitoraggio rappresentano strumenti che, se opportunamente selezionati e integrati, possono contribuire alla riqualificazione sismica del patrimonio costruito.
La sfida non consiste nell'individuare una tecnologia universalmente migliore, ma nel comprendere quale strategia sia più appropriata per le caratteristiche dell'edificio, le prestazioni attese e le esigenze della committenza.
Blasi Ingegneria & Architettura ringrazia il Collegio dei Tecnici dell'Acciaio, il Comitato scientifico, il Comitato organizzatore e i curatori degli atti — Riccardo Zanon, Elide Nastri, Marco Simoncelli e Fabrizio Paolacci — per l'opportunità di contribuire a questo importante momento di confronto.
Un ringraziamento anche a Springer Nature per la diffusione internazionale dei contributi scientifici.
Per il nostro studio, ricerca e attività professionale rappresentano due dimensioni complementari di un unico obiettivo: sviluppare interventi strutturali fondati sulla conoscenza, sulla verifica delle prestazioni e sulla qualità della progettazione.



