11 Marzo 2026

Adeguamento sismico delle scuole e metodologia BIM: il valore della progettazione integrata nei lavori pubblici

Nel settore dei lavori pubblici, la qualità della progettazione si misura sempre più sulla capacità di coniugare sicurezza sismica, efficientamento energetico, controllo dei costi, riduzione delle interferenze e affidabilità esecutiva. È in questo scenario che la metodologia BIM assume un ruolo centrale, soprattutto negli interventi su edifici scolastici esistenti, dove complessità tecnica e necessità di coordinamento impongono un approccio evoluto.

L’intervento di miglioramento sismico ed efficientamento energetico del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Ancona rappresenta, da questo punto di vista, un caso particolarmente significativo. Il progetto ha consentito di applicare il BIM in modo esteso e consapevole all’interno di un processo multidisciplinare, in cui la relazione tra struttura esistente, esoscheletri in carpenteria metallica, impianti e sistemi energetici doveva essere governata con la massima precisione.

La scelta di utilizzare Tekla Structures come piattaforma principale per la modellazione degli esoscheletri metallici dotati di dispositivi ad attrito rotazionale ha permesso di gestire con continuità tutte le fasi del processo: dalla ricostruzione digitale dell’edificio esistente fino alla produzione dei disegni di officina e dei dati per la fabbricazione.

Ricostruzione digitale dell’esistente: la base per un intervento pubblico affidabile

Ogni intervento di adeguamento o miglioramento sismico di una scuola parte da un presupposto fondamentale: conoscere in modo approfondito il manufatto esistente. Nel caso del Liceo Galilei, la prima fase ha riguardato la modellazione tridimensionale di un complesso scolastico caratterizzato da geometrie irregolari, fuori piombo e disallineamenti tipici delle strutture in calcestruzzo armato.

L’integrazione di rilievi diretti, dati disponibili e verifiche in situ ha consentito di ottenere un modello digitale estremamente aderente alla realtà. Non si è trattato di una semplice restituzione geometrica, ma della costruzione di una base informativa capace di rappresentare anche le imperfezioni e le peculiarità costruttive dell’edificio.

Per uno studio di ingegneria che opera nei lavori pubblici, questo passaggio è decisivo: un modello accurato consente di individuare le criticità, verificare la compatibilità degli interventi e ridurre drasticamente l’incertezza che, con approcci tradizionali bidimensionali, spesso emerge solo in cantiere. In altre parole, il BIM non è solo rappresentazione: è strumento di governo del rischio progettuale ed esecutivo.

Esoscheletri metallici e dispositivi dissipativi: precisione, controllo e integrazione

Uno degli aspetti più qualificanti del progetto ha riguardato la modellazione degli esoscheletri esterni in carpenteria metallica, concepiti come sistemi di rinforzo indipendenti ma pienamente integrati con il comportamento complessivo dell’edificio.

In Tekla Structures ogni componente è stato sviluppato con un elevato livello di dettaglio: colonne, travi principali, controventi, piastre di connessione, bulloneria, saldature e dettagli costruttivi. Particolare attenzione è stata riservata ai dispositivi ad attrito rotazionale, cuore dissipativo del sistema, la cui modellazione parametrica ha consentito di verificarne correttamente posizione, orientamento e interazione con gli altri elementi strutturali.

In un intervento di questo tipo, il valore del BIM emerge con evidenza. La possibilità di controllare ogni elemento in ambiente tridimensionale permette di anticipare criticità, ottimizzare le connessioni e garantire la compatibilità con una struttura esistente inevitabilmente non perfettamente regolare. Questo significa maggiore affidabilità, minori imprevisti e una progettazione più robusta, elementi essenziali in qualsiasi appalto pubblico.

Coordinamento impiantistico ed efficientamento energetico: meno interferenze, più qualità

Negli interventi complessi su edilizia scolastica, il tema non è mai solo strutturale. La vera qualità progettuale nasce dalla capacità di integrare in modo efficace miglioramento sismico, impianti, architettura ed efficientamento energetico.

Nel caso del Liceo Galilei, uno degli aspetti più delicati è stato proprio il coordinamento tra esoscheletri metallici, impianti meccanici, impianti elettrici, climatizzazione e nuovi sistemi energetici. L’inserimento di canalizzazioni, apparecchiature e nuovi elementi tecnici in un edificio esistente ha richiesto un controllo continuo delle interferenze.

Grazie alla modellazione integrata e alle attività di clash detection, è stato possibile individuare e risolvere in anticipo numerosi conflitti potenziali: dagli ingombri delle canalizzazioni di climatizzazione alla compatibilità tra sistemi di rinforzo, serramenti, parapetti ed elementi architettonici.

Per la committenza pubblica questo si traduce in un beneficio concreto: decisioni più rapide, meno varianti in corso d’opera, migliore pianificazione del cantiere e riduzione dell’impatto operativo dell’intervento. È esattamente qui che il BIM si conferma una leva strategica anche per interventi orientati a un approccio più controllato e sostenibile.

Dalla modellazione alla fabbricazione: il vantaggio competitivo della filiera digitale

Un ulteriore punto di forza del processo sviluppato è stato il collegamento diretto tra progettazione e produzione. L’utilizzo di Tekla Structures ha infatti consentito di generare automaticamente disegni di officina degli assemblaggi e delle singole parti, distinte materiali e file per macchine CNC.

Ogni elemento dell’esoscheletro è stato definito con precisione, mettendo la carpenteria metallica nelle condizioni di programmare la fabbricazione in modo efficiente e con margini di errore ridotti. Le tavole di dettaglio hanno inoltre reso più chiara la pianificazione delle fasi di montaggio, contribuendo a migliorare la qualità esecutiva e a comprimere i tempi di produzione.

In un contesto di opere pubbliche, dove tempi, affidabilità documentale e coordinamento tra attori della filiera sono determinanti, questo passaggio rappresenta un valore aggiunto sostanziale.

Il BIM come scelta strategica per i lavori pubblici

La qualità del lavoro svolto ha trovato conferma anche sul piano del riconoscimento nazionale. Il progetto è stato infatti selezionato come finalista al BIM & Digital Award 2025, promosso da Assobim, nella categoria “Gestione operativa degli edifici”, a testimonianza del livello raggiunto nell’integrazione tra modellazione, coordinamento e gestione informativa.

A questo si aggiunge la selezione diretta da parte di Harpaceas, che ha individuato il progetto come esempio di particolare qualità nella modellazione BIM avanzata. Un risultato che valorizza non solo la costruzione del modello, ma soprattutto la capacità di utilizzare il BIM come vero strumento operativo per affrontare interventi complessi, multidisciplinari e ad alta responsabilità tecnica.

Per chi opera nella progettazione di lavori pubblici, il messaggio è chiaro: oggi il BIM non è un elemento accessorio, ma una componente strategica per migliorare la qualità della progettazione, aumentare il controllo sul processo e offrire alle amministrazioni soluzioni più affidabili, coordinate ed efficienti.

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