
Risultato: Secondi classificati
Committente:Città di Corigliano Rossano
Tipologia: PFTE / Concorso di progettazione – adeguamento sismico scuole
Servizi svolti:
Abbiamo partecipato al Concorso di Progettazione finalizzato alla redazione degli elaborati di Piano di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) per il Polo Didattico “Roncalli – Levi” (CUP G33C19000070006, Città di Corigliano Rossano).
Il bando richiedeva una risposta integrata: adeguamento sismico, abbattimento barriere architettoniche, adeguamento impianti sportivi e tecnologici ed efficientamento energetico. Ma, come spesso accade negli edifici scolastici complessi, la discriminante vera era una: la domanda sismica reale del sito.
Analizzando la documentazione disponibile (vulnerabilità e risposta sismica locale) è emerso un elemento non negoziabile: lo spettro locale presentava un forte effetto di amplificazione rispetto allo spettro “da normativa”.
Nel nostro caso, l’amplificazione porta il picco di accelerazione da circa 0,7g a circa 1,3g.
Inoltre, dalla lettura degli atti, risultava il dubbio (tecnicamente rilevantissimo) che nella fase di vulnerabilità lo spettro di risposta locale non fosse stato recepito, con conseguenze immediate sulla valutazione degli indici di sicurezza.
Questa è stata la svolta: con un ingresso sismico così severo, “rinforzare” non è automaticamente sinonimo di “mettere in sicurezza”.
La coerenza dello Studio su questi temi è semplice da riassumere:
Se l’obiettivo è ridurre rischio e danno, la strategia più efficace è ridurre la forzante in ingresso (isolamento) o assorbire energia (dissipazione).
Con accelerazioni di sito così elevate, interventi “tradizionali” (fasciature, ringrossi, irrigidimenti) non solo rischiano di essere insufficienti rispetto all’obiettivo di adeguamento, ma possono anche aumentare la rigidezza e quindi trasferire più accelerazione alla struttura e agli occupanti.
Nel nostro ragionamento abbiamo messo sul tavolo anche alternative avanzate di dissipazione supplementare (controventi/esoscheletri con dispositivi fluidoviscosi). Ma, a fronte di una domanda di sito così gravosa, la conclusione progettuale è stata netta: la soluzione realmente percorribile era l’isolamento alla base.
Il “Roncalli–Levi” non è un edificio semplice: è un complesso articolato in 9 corpi di fabbrica, affiancati e collegati tramite shock transmitter, con una configurazione planimetrica a “C”, più corpi scala/rampe e volumi (palestra e auditorium) con rigidezze e altezze differenti.
In questo contesto abbiamo scelto isolatori a pendolo a frizione a doppia curvatura (FPS / Friction Pendulum+) perché offrono vantaggi che “parlano” direttamente alle criticità del caso:
In più, l’impostazione si integra in modo naturale con gli shock transmitter: in esercizio consentono deformazioni lente (termiche/reologiche), mentre in sisma irrigidiscono e fanno lavorare l’insieme dei 9 corpi come un unico blocco isolato, limitando anche effetti indesiderati su giunti e collegamenti a fine evento.

